martedì 30 dicembre 2008

Buon 2009

Sarebbe bello fare un resoconto di tutto quello che mi è accaduto nel 2008, ma ... il tempo come al solito è poco, ed oggi devo fare pastiera e struffoli, quindi auguro a tutti i miei amici blogger una buona fine ed un miglior inizio, che il prossimo anno sia foriero di cose buone e belle.
Buon 2009

giovedì 18 dicembre 2008

Giochino di Natale

Raccolgo l'invito di Stefy:



  • elencare una lista di cose che ci piacerebbe fare nella vita

  • scrivere un acronimo del nome della persona che ci ha invitato a fare il giochino (non deve essere una frase, ma solo una aggettivo per ogni lettera che compone il nome)

  • indicare il nome di 8 amici che dovranno fare lo stesso.

  1. Fare un viaggio in Giappone

  2. Fare un viaggio in Islanda

  3. Avere il teletrasporto, per non stare vicino ai miei cari senza dover fare centinaia di km

  4. Non aver bisogno di lavorare per poter vivere

  5. Eliminare i crucci per le persone che amo

  6. Avere tempo per coltivare i miei hobby

  7. ...

  8. ...

S - simpatica

T - tenera

E - esuberante

F - fantastica

Y - yahooooooooooo


e ora, passo il testimone a:

chiunque abbia voglia di farlo, è Natale (o quasi) e sono buona, non incateno nessuno ;-)


PS: "Oggi ho ricevuto il regalo più bello, le analisi di M. sono a posto, e anche se ne ero sicura, vederlo scritto nero su bianco, alleggerisce il cuore"

18 dicembre

Quest'anno ho più voglia di Natale, e quindi ho messo delle canzoni natalizie... se non vi và di sentirle no dovete far altro che schiacciare il tasto "Stop", io non me la prendo ;-)

martedì 16 dicembre 2008

16 dicembre

Oggi piove ... tanto per cambiare!
Sono stanca della pioggia, del cielo plumbeo, del vento che rende quasi inutile l'uso dell'ombrello, del rumore della pluviale che raccoglie l'acqua dal tetto dell'ufficio, del fatto che ho i piedi freddi , che devo lavare i capelli ogni due giorni perchè usando il cappello diventano orribili subito... ma
sono contenta perchè lavoro solo fino a sabato e poi ferie fino al due, abbiamo le chiavi della casetta, ieri son venuti a prendere le misure per la cucina, tra una settimana è la mia festa, per Natale sarò con due delle mie sorelle, e poi un pò di tempo per organizzare il prossimo trasloco, stare abbracciati sotto le coperte, preparare qualche manicaretto, e riposo, riposo, riposo.

giovedì 11 dicembre 2008

Work in progress #2

Ci sono momenti in cui tutto sembra stagnare, e poi d'improvviso gli ingranaggi iniziano a muoversi, lenti ma si muovono.
Ieri, sono passata in banca per la pratica del mutuo, anche se la BCE ha abbassato il costo del denaro, stè fetenti di banche alzano lo spread, cosicchè la rata che andrò a pagare sarà probabilmente la stessa che m'avevano detto a novembre, quando i tassi erano più alti. Ma infine, penso che è importante averlo stò mutuo, che poi con la possibilità della surroga, dopo ci si potrà guardare intorno e vedere che aria tira.
Ieri, mi ha chiamato quello che deve prendere le misure per la cucina, voleva un appuntamento alle 18 di lunedì, ma non essendoci ancora l'attacco all'ENEL lo abbiamo spostato per le 14.
Ieri, finalmente il costruttore mi ha consegnato tutti i documenti mancanti e per venerdì mi fanno anche l'allacciamento del gas, così potremo iniziare ad eliminare un pò di freddo in previsione del prossimo trasloco...
Inutile dire che malgrado oggi abbia un fastidioso dolorino alla spalla, stò camminando a 10 cm da terra :)

martedì 9 dicembre 2008

L'inverno si avvicina

Spesso, sentendo parlare la gente, mi accorgo che iniziano a parlare d'inverno già a novembre, quando le temperature iniziano ad abbassarsi. Questa è una cosa che mi dà un certo fastidio, perchè a novembre siamo in pieno autunno, malgrado il fatto che può anche nevicare.
Nell'ultima settimana, il tempo meteorologico si è modificato, le temperature si sono abbassate, e poi hanno avuto un rialzo, e adesso si sono riabbassate, quindi siamo passati dal ghiaccio, alla pioggia, alla nebbia e di nuovo al ghiaccio. Stamane il termometro segna -2, erba, alberi e cose sono coperte da un consistente strato di brina, e l'ufficio è freddo malgrado il riscaldamento a palla... e tutto questo prima che entri l'inverno.
Mi sà che quest'anno di freddo ne prenderemo molto... sigh!

sabato 6 dicembre 2008

Ieri sera ero tutta in tiro per una cena a cui abbiamo partecipato, e c'è chi non mi ha riconosciuto perchè mi vede sempre con abiti comodi e non truccata; siamo andati a letto più tardi rispetto alle nostre abitudini, e stamattina sono ancora assonnata ... ma mentre mi vestivo per venire a lavoro, mi è iniziato a frullare una canzone per la testa, e così, visto che il sabato è sempre un pò più calmo me la sono andata a cercare... buona visione

http://it.youtube.com/watch?v=WYvJ95FY6OM

giovedì 4 dicembre 2008

Attese

Se c'è una cosa che odio, è attendere...
... chi dovevi incontrare per lavoro, e ti rimanda l'appuntamento a (forse) domani.
... che il ghiaccio sul parabrezza dell'auto si sciolga.
... che il tempo tra oggi e il due febbraio, passi veloce.
... il costruttore che deve darti gli accatastamenti e la richiesta di abitabilità.
... che mi passi il mal di testa
...

martedì 2 dicembre 2008

Compleanni & Co.

Nella mia famiglia, gli ultimi due mesi e mezzo dell'anno sono ricchi di date da ricordare, tra compleanni, anniversari e onomastici posso dire che c'è ne uno (in media) ogni 7 giorni e son ben dodici ricorrenze, dieci compleanni (compreso il mio), un anniversario di matrimonio (mamma e papà), e un'onomastico (mio fratello piccolo) che poi tanto piccolo non è visto che l'anno prossimo compie 36 anni.
Se ci aggiungo quella di un'amica (il 6 novembre) e del suo bimbo, arrivato il 28 u.s. siamo a 14 e se per un vezzo, voglio festeggiare anche il mio arrivo su questa piattaforma (che è stato proprio il 28 novembre dell'anno scorso) raggiungiamo quota 15... fortuna che ho una buona memoria... penso che una torta per festeggiarci tutti ci vuole...

giovedì 27 novembre 2008

India

Ieri sera non ho acceso la tv, veramente non ho fatto molte delle cose che mi ero prefissata, e questo già mi mette di cattivo umore. Non è possibile fare dei programmi e disattenderli con sistematicità, eppure lo faccio!
Dicevo che ieri sera non ho visto nessun telegiornale, stamane in auto accendo la radio, giusto per rilassarmi un pò, ed invece ti arriva questa notizia degli assalti ed attentati in India.
Ho ascoltato, e come sempre queste cose mi colpiscono come un pugno allo stomaco, poi il pensiero è solo uno "MA COME è POSSIBILE!" non riesco a capacitarmene, per me è assurdo ammazzare delle persone per un'ideologia è la cosa più abominevole che possa esistere.
Posso capire chi ammazza per difendere la propria vita, chi lo fà per fame, soldi, e anche chi lo fà per crudeltà verso gli altri, sono tutte cose che rientrano nella sfera delle emozioni, ma programmare l'uccisione di persone che non conosci, per motivi politici e/o religiosi non riesco ad accettarlo!

mercoledì 26 novembre 2008

Premio


Mi è stato assegnato da Stefy, che ringrazio calorosamente.
Il regolamento dice che dovrei dare il premio ad altri 15 blog, ma poichè lo meriterebbero tutti quelli che leggo, in quanto in ognuno di essi c'è qualche peculiarità particolare,
sentitevi tutti premiati.

martedì 25 novembre 2008

Li voglio!

Col freddo che c'è oggi in ufficio, me li vado a comprare subitissimo!

Il sito di riferimento è questo

venerdì 21 novembre 2008

21 novembre

è arrivato Messer Gelo, questa mattina ho dovuto armarmi di raschietto per liberarmi la visuale.
Brrr...

lunedì 17 novembre 2008

La Donna dei Tigli

Un bel giorno (era il 7 giugno del 2005) uscendo di casa per andare a lavoro, fui investita da un profumo delizioso che permeava l'aria. Mentre arrivavo in stazione per cambiare l'autobus mi resi conto che il profumo proveniva dai tigli in fiore.
Allora scrissi un post, che raccontava di queste sensazioni, firmandolo come "La donna dei Tigli" e da allora quando metto in parole quello che i miei sensi colgono nella natura attorno a me, uso questo nick che aveva anche una sua ragion d'essere perchè sulla piattaforma che mi ha ospitato fino all'anno scorso, c'era la possibilità di utilizzare più nick in relazione alla stessa ID, (quì non sò se è possibile).
La Donna dei Tigli, è il mio Alterego, per tutto ciò che è natura, sensibilità e dolcezza, trasuda gentilezza e tranquillità, è quella parte di me che è innamorata della vita e del mondo, e che coglie sempre il lato positivo delle cose. Conseguenza naturale dell'utilizzo di questo nick, è stato un saluto che uso spesso, perchè ovviamente una persona così non poteva salutare con un semplice ciao, e quindi vi saluto come ha fatto lei tante volte e come farà ancora, Tanti baci profumati ...

giovedì 13 novembre 2008

November

Ormai siamo quasi a metà mese, e nello stupirmi di quanto il tempo voli, mi soffermo ad osservare:
la nudità dei tigli alternarsi al verde cupo delle conifere, ogni tanto una betulla aggiunge un tocco di colore con i suoi cuori gialli, dalle robinie pendono neri i baccelli, il ginkgo sta lentamente virando al giallo oro, la rosa canina invece mostra cinorrodi rosso cupo. Il tutto stagliarsi su uno sfondo grigio, che stamane era in continuo movimento, il vento che al suolo faceva stormire i rami, in quota spostava veloce le nubi spingendole chissà dove, e creando fantasmagoriche figure in diverse tonalità di grigio. A tratti cade la pioggia, ora violenta un attimo dopo acquerugiola inconsistente, ma che basta a lasciare il suolo bagnato; pozzanghere si allargano nei cortili, per le strade, ogni piccolo avvallamento viene presto riempito, anche la terra ne è pregna, i corsi d'acqua ed i canali sono colmi, l'umidità regna sovrana ... fino al prossimo sereno.

mercoledì 12 novembre 2008

martedì 11 novembre 2008

Tra novità, certezze e ...

Si incomincia sabato, con una novità che più nuova non c'è nè:
è arrivato il piccolo L. 4 kili e mezzo di mostricciattolo, che a detta di mamma è uguale sputato al fratello G., la cosa più rilevante è che la mia sorellina e l'undicesimo nipote stanno bene, al resto ci penserà il tempo...
Domenica, invece mi arriva (tra capo e collo, è proprio il caso di dire!) un attacco di cervicale con i fiocchi, che inizia come un banale torcicollo, e dopo una mezza giornata passata all'IKEA, si tramuta nella sua forma definitiva, riesco a stento a guardare NCIS, e poi a nanna, tra pomata anti-infiammatoria e Ribes nigrum.
Lunedì, testa sul collo non dolorante, impegni in banca, preparazione della mia torta di farro, passaggio alla casetta (mancano solo i battiscopa e le maniglie alle porte, nel giardino sta già crescendo una barbetta verde...c'è qualche intoppo burocratico, ma contiamo di traslocare entro fine febbraio), lezione di ballo e una bella dormita.
Martedì, mi sveglio con questa nella testa:



Ma se pò?

venerdì 7 novembre 2008

Quando non hai argomenti seri, attaccati alle inezie

Questo è quello che mi è venuto in mente appena finito di leggere articolo:

Obama è bello, giovane ed abbronzato

Ma è mai possibile che questa opposizione, non abbia il senso dello humor? La mia prima reazione è stata una grande risata, perchè è ovvio che la cosa non voleva essere un'offesa.
Ma pensano davvero quello che dicono? Io ho i miei forti dubbi!
Anzi credo che la figura di ... la facciamo quando agli occhi del mondo ci mostriamo così gretti e meschini, da attaccarci a delle inezie, invece di fare un'opposizione seria!

giovedì 6 novembre 2008

Sarò monotona, ma non è colpa mia ;)

Hai visto che piove, guarda come viene giù tu che dicevi che non pioveva più che ormai non ti saresti mai più innamorata e adesso guardati sei tutta bagnata e piove madonna come piove sulla tua testa e l'aria si rinfresca e pioverà fin quando la terra non sarà di nuovo piena e prima o poi si rasserena piove senti come piove madonna come piove senti come viene giù senti le gocce che battono sul tetto senti il rumore girandoti nel letto rinascerà sta già nascendo ora senti che piove e il grano si migliora e tu diventi grande e ti fai forte e quelle foglie che ti sembravan morte ripopolano i rami un'altra volta questa è la primavera sulla porta e piove madonna come piove e poi tornerà il sole a farci festa senti com'è che piove sulla tua testa tu che credevi che oramai le tue piantine si eran seccate e non sarebbero cresciute più hai aspettato un po' ma senti come piove sulla tua testa senti come viene giù non eri tu che ormai ti eri rassegnata e che dicevi che non ti saresti più innamorata la terra a volte va innaffiata con il pianto ma poi vedrai la pioggia tornerà piove, senti come piove madonna come piove senti come viene giù!

mercoledì 5 novembre 2008

Napoletanità

Sei napoletano se... pur non avendo un lavoro e un euro in tasca offri il caffè al bar ai tuoi amici!
Sei napoletano se... pur non avendo un lavoro scorazzi in giro con il macchinone!
Sei napoletano se... trovi sempre un secondo del tuo tempo per un sorriso!
Sei napoletano se... quando incontri fuori dalla Campania un tuo concittadino che non avevi mai cagato in città, ci parli come se usciste insieme da una vita!
Sei napoletano quando ti lamenti sempre della tua città e quando sei fuori la vanti come se fosse il paese delle meraviglie!! !
Sei napoletano se... ami in modo passionale!!
Sei napoletano se... dai una moneta all'uscita della metropolitana alla vecchina di 75 anni seduta sulle scale a -3 gradi!
Sei napoletano se... sei gelosissimo delle persone che ritieni importanti!!
Sei napoletano quann parli cu tutt' quant'!!!!!
Sei napoletano quando non ti tiri indietro a una detta "T E R R O N" da un'automobilista del nord!
Sei napoletano quando dici di non essere permaloso e ti incazzi ad ogni appunto che ti fanno!
Sei napoletano quando vivi fuori e dici: io ca nun ce moro!!!!
Sei napoletano quando vivi al nord e almeno una volta al giorno ti viene nostalgia della tua terra e della sua gente!
Sei napoletano se... pur vivendo al nord da più di 5 anni non perdi una virgola del tuo meraviglioso accento!!!! (e tutti te' sfuttene!!!)
Sei napoletano se... quando vivi fuori almeno 1 volta al mese ricevi il pacco che ti manda tua madre da giù con tutte le cose da mangiare partenopee!
Sei napoletano se... hai almeno 1 cd di Gigi D'Alessio ovviamente masterizzato! !!!
Sei napoletano se... per fare 100 metri prendi la macchina!!!!
Sei napoletano quando a Milano cerchi a sfugliatella, o' babbà, a muzzarell e bufalà, a pasta co' rrau', e sasicc e friariell'!!

Di tutte le affermazioni sopra riportate, mi ritrovo solo in 4 ... dal che si evince che sono un OGM

martedì 4 novembre 2008

... e continua a piovere

Il week end è passato abbastanza tranquillo e sereno, non ho mangiato il torrone, ma M. ha promesso che me lo porterà quando rientra;

Stamattina dovevo accompagnarlo in stazione, ma il traffico mi ha costretto ad abbandonarlo alla prima fermata utile e comunque ho impiegato 1 ora per arrivare in ufficio;

Odio la pioggia ed il traffico.

Di positivo c'è che siamo passati dalla casetta e da proprio l'impressione di essere finita, hanno messo anche la siepe ...



venerdì 31 ottobre 2008

31 ottobre

Oggi per me è l'ultima giornata lavorativa della settimana, visto che domani è festa; quindi avrò tre giorni di pausa, e spero che il tempo migliori, perchè dopo il sole di ieri mattina, si è rimesso a piovere.
Da un decennio circa, quì in Italia hanno cominciato a festeggiare Halloween, ma a me non piace, non la sento mia, e perquanto non sia anti-americana, mi rifiuto di assorbire questa usanza, io voglio la mia tradizione, voglio il torrone e le melagrane; anche se non sono mai andata al cimitero per questa ricorrenza, il pensiero vola verso le persone a cui voglio bene e che non ci sono più, e fortunatamente sono ancora poche.

I ricordi si affollano e la tenerezza invade il cuore, un pò di tristezza e rammarico; è un miscuglio strano, che fa luccicare gli occhi...

mercoledì 29 ottobre 2008

Piove

Non amo la pioggia, anche se questa che sta cadendo non è una pioggerella insulsa, ma il grigio uniforme del cielo, non fà presagire nulla di buono. Sta anche tuonando!
VOGLIO IL SOLE!

martedì 28 ottobre 2008

Ballo


Ieri sera abbiamo seguito la nostra seconda lezione di ballo, e mi son resa conto che quand'anche esiste qualche piccolo screzio tra te ed il tuo compagno, quel continuo cercare contatto per andare insieme nella stessa direzione, il fermarsi e ricominciare, cercando di seguire la musica (anche se il tuo compagno ha un senso del ritmo da fare pena), dopo 1 ora spazza via tutte le questioni stupide e malgrado ti facciano male i piedi, calpestati più volte, vai a dormire con un sorriso ed il cuore leggero.

martedì 21 ottobre 2008

Torta di farro

Ingredienti:
  • 200 g di farina bianca
  • 100 g di maizena (o fecola di patate)
  • 2 tuorli d’uovo
  • 80 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • Marsala
  • 100 g di zucchero
  • 150 g di farina
  • 150 g di farro
  • 100 g di amaretti
  • 50 g di cacao dolce
  1. Lasciare a bagno il farro per una notte, bollitelo in acqua leggermente salata per circa 40 minuti.
  2. Disponete la farina e la maizena sul piano di lavoro, mettete al centro i tuorli d'uovo, un pizzico di sale, il burro ammorbidito ed un bicchierino di marsala.
  3. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, se risulta troppo compatto aggiungete il marsala.
  4. Lasciar riposare mezz'ora coperto da un panno, nel frattempo colate il farro e una volta tiepido aggiungetevi gli amaretti triturati, il cacao ed il marsala quanto basta per ottenere un composto morbido.
  5. Stendete la pasta e ponetela in una teglia imburrata versate il composto, ripiegate i bordi della pasta, infornate a 180 °C per 1 ora.

venerdì 17 ottobre 2008

Appeso ad un filo

Ho un pelo dentro il naso l'ho chiamato J.PIERRE...
lo taglio ogni mattina e lui ricresce da se...
C'è una tale di Milano che s'intende di Jazz...
mi spara se mi becca mentre faccio una jam...

Sono appeso ad un filo e quel filo sei tu...
non toccare quel filo a quel filo c'e' appeso un blues
Sono appeso ad un filo... e quel filo sei tu...
non lasciarmi cadere altrimenti non mi alzo più...

La notte ha i denti guasti tanto peggio per noi...
son pieno di parole e tu parole non vuoi...
C'è un grido nella jungla che paura ci fa...
la strega è' giù' in cantina che fa a pezzi il mio sax...

Sono appeso ad un filo e quel filo sei tu...
non toccare quel filo a quel filo c'e' appeso un blues
Sono appeso ad un filo... e quel filo sei tu...
non lasciarmi cadere altrimenti non mi alzo più... ...

C'è un HIPPY nel mio brodo... che spiegarti non so...
ha in tasca la mia foto e mi fa segno di no...
C'è un hippy nel mio specchio... e sa tirare di boxe...
mi arresta come fossi un fottutissimo snob...

Sono appeso ad un filo e quel filo sei tu...
non toccare quel filo a quel filo c'è appeso un blues
Sono appeso ad un filo... e quel filo sei tu...
non lasciarmi cadere altrimenti non mi alzo più...

Testi di Sergio Caputo

mercoledì 15 ottobre 2008

Forum e parolacce

Mi capita di andare a leggere nei forum su interner i commenti alle più svariate notizie, e siano esse di argomenti scottanti come la politica, o altri più ameni, la cosa che mi colpisce, è che c'è sempre chi utilizza il turpiloquio.
Sia chiaro, io le parolacce le conosco e le dico pure, ma trovo estremamente sgradevole leggerle, sopratutto quando la persona che scrive, non avendo argomenti a sufficienza, le usa per denigrare le idee espresse da qualcun'altro.
Poi mi guardo intorno, e mi accorgo che è purtroppo un atteggiamento comune a molti, di qualsivoglia classe e ceto, nel momento che non si hanno argomenti si attacca l'altro in qualsiasi modo, pur di avere l'ultima parola.
Mi è capitato, più di una volta, di scontrarmi verbalmente con degli uomini, e benchè si trattava di cose completamente differenti tra loro, e lontane sia come luogo fisico che in termini temporali, alla fine della storia mi son sentita apostrofare con commenti sulla mia avvenenza (ma chi ti piglia! ma quanto sei brutta!) e per quanto io non sia una bellezza, non ritengo di essere brutta; ma quand'anche io fossi di una bruttezza estrema, cosa cavolo centra l'avvenenza fisica con lo scontro verbale (che ahi me, verteva guarda caso sempre sui principi di gentilezza, buon educazione, e cortesia)?
E mi è andata bene, che non mi abbiano dato altri epiteti!
Ritornando a bomba, di tutta questa gente che non sà esprimersi in maniera più forbita e attinente all'argomento, posso pensare solo una cosa, aldilà della loro preparazione scolastica o della loro cultura acquisita, che non sono d'accordo per partito preso e non per una qualche ragione reale, e che non avendo il coraggio e la capacità di obiettare, si rifugiano nelle offese e nella violenza verbale, non potendo agire fisicamente.
Mi fanno venire in mente mio fratello e mia sorella minori, che quando erano piccoli e litigavano, pur di avere l'ultima parola, passavano agli insulti e quando li esaurivano tiravano fuori tutto un repertorio di smorfie e versacci che erano patetici ... ma loro erano bambini!

martedì 14 ottobre 2008

Lunedì in casa

Domenica passata tra la lettura di "un luogo chiamato libertà", la preparazione del pranzo, l'andata alla sagra, e la visita ad una conoscente incidentata, mi ha ben predisposto verso il lunedì, e così avendo messo a bagno i fagioli di soia ed i ceci già dalla sera prima, ho prepatato il latte di soia, da cui ho ricavato anche l'okara, con il quale ho fatto le polpette per cena. Ho cotto i ceci nella pentola a pressione, e nel frattempo la cottura procedeva ho pulito, rassettato e lavato l'insalata, e tutto questo senza nessuno tra i piedi ... ieri mattina ero proprio una massaia soddisfatta di se!

venerdì 10 ottobre 2008

Venerdì

Il prossimo venerdì sarà un "venerdì 17" e perciò il funzionario che aspettavamo, ha esplicitamente detto che ci vedremo in altra data, rimandando di almeno una settimana la chiusura di una pratica.



MA TU VIR'A CCHIST!

mercoledì 8 ottobre 2008

no comment


Ieri sera ho stentato ad addormentarmi, la mente vagava nervosa aggirandosi tra nozioni di chimica, passando agli equilibri del nostro fragile corpo, sorvolando le teorie sull'evoluzione (e probabilmente complice la visione di SG1) affondando nelle ipotesi di vita extraterrestre, con tanto di omini verdi e grigi, la cui sagoma mi ricorda "L'urlo" di Munch; e forse per questo nell'immaginario collettivo sono visti come esseri inquietanti.
Poi, non sò bene come, la mente si è rilassata e si è abbandonata nelle braccia di Morfeo, per svegliarsi poco prima della sveglia recependo forti gli stimoli fisici, ma preda di smodata pigrizia e tenacemente intenzionata ad alzarsi dopo il primo squillo.

La sensazione di aver fatto sogni strani, di cui non ho memoria e che si confondono con quelli degli ultimi due giorni, la consapevolezza di dover connettere la spina ed avviare il programma mentre il caffè inonda la cucina col suo aroma, la sensazione di freddo che i 19.4 gradi di temperatura ambiente regalano, quando fai colazione in pigiama, e sapere con certezza matematica, che lì fuori ci sono almeno 5 gradi in meno. Un abbraccio rinfrancante prima di infilare la porta, e via "la nostra eroina è pronta per affrontare il duro compito che l'aspetta" ... vabbè, si dice per dire!

martedì 7 ottobre 2008

Ipse dixit: Confucio

La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.

Dedicato ad una persona speciale.

giovedì 2 ottobre 2008

Crostata povera alla san Martino

Dosi per 4 persone:
  • 220 g di farina
  • 8 g di lievito di birra
  • semi di coriandolo
  • 200 g di ceci lessati (e un po’ della loro acqua)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 3 uova
  • olio evo
  • sale
  1. Disporre la farina a fontana su una spianatoia, unire il lievito sciolto in 1/2 bicchiere di acqua tiepida, aggiungere un pizzico di sale e una manciata abbondante di semi di coriandolo.
  2. Impastate fino a formare un impasto morbido e compatto, lasciarlo lievitare per 1 ora al caldo.
  3. Nel frattempo, tritate l’aglio e insieme al rosmarino rosolatelo, aggiungere i ceci e cuocerli a fuoco dolce per 15’, se necessario aggiungete un po’ della loro acqua, salate.
  4. Lasciateli intiepidire ed aggiungete le uova battute con una pizzico di sale, mescolate bene il tutto.
  5. Stendete i 4/5 dell’impasto e ponetelo in una teglia leggermente unta, lasciando un bordo di circa 1,5 cm, versate il composto di ceci e uova, dal rimanente impasto ricavate delle striscioline che disporrete a mò di crostata.
  6. Bagnare con poche gocce d’olio, cuocere in forno caldo a 190 °C per almeno 30’, servite sia caldo che tiepido.
Tengo a precisare che la ricetta l'ho presa da un libro di cucina, ma l'ho variata un pò, perchè nell'originale c'era anche latte e formaggio grattugiato.
Per gli amici vegani (che non sono gli abitanti di Vega, sia chiaro!) credo che le uova vengano sostituite con una pastella di ceci, ma a questo punto è quasi inutile aggiungere le uova, infatti io ne ho messa una sola nel ripieno, ed ha tenuto egregiamente.

mercoledì 1 ottobre 2008

Tra libri e fornelli

Questa settimana l'ho iniziata col piede dritto in cucina, e così mi son già leccata i baffi con questa ricetta, presa se non ricordo male, dal blog Zenzero, ma quand'era ancora su bloggers, ieri l'ho cercato, ma senza risultato, così mi premetto di ri-pubblicare la ricetta in questione.

Pollo con prugne ed albicocche
Ingredienti per 4 persone:
  • pollo tagliato in 8/10 pezzi
  • 2 scalogni
  • 1 bustina di zafferano
  • 1 bastoncino di cannella
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaio di miele
  • 200 g di prugne secche snocciolate
  • 200 g di albicocche secche snocciolate
  • 80 g di mandorle tritate
  • sale
  • olio evo
  • pepe nero
  1. Mettere in padella i pezzi di pollo insieme allo zafferano, curcuma, scalogno tagliato grossolanamente, cannella, sale, 4 cucchiai d'olio e tre mestoli d'acqua.
  2. Far cuocere a fuoco basso per circa 40'.
  3. Nel frattempo sciaquate la frutta secca e tenetela in ammollo, al termine dei 40', aggiungetela al pollo insieme al miele, se occorre aggiungete acora un pò d'acqua calda, coprire e lasciate cuocere altri 20'.
  4. Prima di spegnere unite le mandorle ed il pepe nero.

Dopo la prima volta, ho fatto delle varianti per avvicinare questo piatto ai miei gusti:
Non ho messo il miele (era troppo dolce), la frutta l'ho tagliata a pezzetti, (si è amalgamata meglio), non usando il pepe, ho messo il peperoncino e posso dirvi che insieme a del riso Pilaf è un vero portento, ma anche con del semplice riso bollito non è male.

Poi ho in programma di fare la "Crostata povera alla San Martino" che è una crostata salata a base di ceci, rosmarino e uova, e poi ho comprato il farro per fare la mia torta di farro preferita, ma devo ancora comprare il marsala secco.
Inoltre nel tempo che mi avanza, visto che M. rientrerà solo a fine settimana, posso scegliere tra ben tre libri presi in biblioteca, essì penso proprio che non mi annoierò :-)

martedì 30 settembre 2008

e se ne và anche settembre

In macchina, penso cento e più argomenti da sviscerare in un post, poi quando hai a disposizione schermo e tastiera, non hai abbastanza tempo per farlo ... però pur di far scorrere verso il basso l'immagine del post precedente (che ormai mi ha stufata), sarei disposta a tutto... anche a scrivere cose che col titolo del post non c'entrano una mazza.

Buon Martedì :-)

venerdì 26 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008

Ipse dixit: Confucio

L'allievo Tse Kung chiese:
- Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? -
Il maestro rispose:
- Questa parola è «reciprocità». E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te. -

Confucio (filosofo cinese, 551 ca.-479 a.C.)

martedì 23 settembre 2008

Il mese delle Belle donne

Lo sai che:
Esistono 3 miliardi di donne che non assomigliano a super modelle?
E solo otto lo sono.
Lo sapevi che Marilyn Monroe indossava la taglia 46?
Se Barbie fosse una donna vera, sarebbe costretta a camminare a quattro zampe per via delle sue proporzioni!
La donna 'media' pesa 66 kg. ed indossa una taglia compresa tra la 44 e la 46.
Una donna su quattro fra i 20 e i 25 anni soffre di disordini dell'alimentazione.
Le modelle sulle riviste sono PETTINATE - NON Perfette!!
Uno studio psicologico del 1995 ha dimostrato che 3 minuti trascorsi a guardare una rivista di moda provoca nel 70% delle donne una sensazione di depressione, colpa e di VERGOGNA!
Le modelle di 20 anni pesano l' 8% in meno della donna 'media'. Oggi pesano il 23% in meno......
La bellezza di una donna non si basa sugli abiti che indossa, la figura che porta o il modo in cui porta i capelli.
La bellezza di una donna si vede dai suoi occhi perché questa è la porta del suo cuore, il luogo dove l'amore risiede.
La bellezza di una donna non è un neo sul viso, ma la vera bellezza in una donna si riflette sulla sua anima.
Sono le cure che lei dona amorevolmente, la passione che dimostra.
La bellezza di una donna con il tempo, può solo crescere...

venerdì 19 settembre 2008

19 settembre

Oggi è uno di quei giorni che me ne sarei stata volentieri a letto, dormire o fare altro sotto le coperte e chiudere il mondo con il suo casino fuori.
Senza pensare, staccare la spina, non ricevere input da tv, internet e quant'altro.
Non per molto, mi bastano 24 ore.

mercoledì 17 settembre 2008

La storia infinita


C'era una volta un ridente paese con una compagnia di volo nata con i migliori intenti, peccato che negli anni clientelismo, raccomandazioni, ed altre bazzecole, l'abbiano portata sull'orlo della bancarotta.
Peccato che negli anni, chiunque se ne fosse occupato non ha pensato ad altro che ad elargire favori, per ottenerne altri, e se questo significava mantenere più personale di quello che serviva, poco importava. L'importante era che gli intrallazzi del politicante di turno, non fossero disturbati, e così la compagnia di volo affondava sempre più nei debiti, tanto finchè c'era Pantalone che pagava, che problema avevano i dirigenti ad aumentarsi gli stipendi, che problema avevano i piloti a stare a casa e percepire lo stipendio per intero, tanto se qualcuno cercava di mettere freno alle loro pretese, si poteva sempre agitare lo spauracchio di mettere a terra tutti gli aeroplani, di bloccare gli aeroporti.
E così, le cose sono andate avanti per anni.
Poi il tentativo di "vendita" ad Airfrance, e a nessuno viene in mente che oltre alla diminuzione dei posti lavoro, il governo del ridente paese, avrebbe dovuto sganciare anche dei soldi affinchè i cugini francesi, fossero disposti a prendersi stò peso morto. Infatti ad un certo punto, si sono svegliati e visto che i piloti, in primis, seguiti dagli altri, non volevano accettare le loro condizioni, si son tirati indietro. Perchè se il gioco fosse valso la candela, non si sarebbero certo fatti spaventare da un'ipotetica cordata che ancora doveva addivenire!
Adesso, sappiamo tutti in che condizioni versa la suddetta compagnia, e malgrado tutto, c'è qualcuno che ancora pensa di poter riuscire a salvare qualcosa, (ovviamente guadagnandoci, sennò che imprenditori sarebbero!) però, stiamo sempre là, c'è gente a cui non frega niente, e non vuole perdere i propri privilegi, che cammina con il cappio al collo protestando contro quelli che sono disposti a rischiare, ma a patto che si cambi registro.
Ed io, come forse tanti Italiani, sono stufa. Se fosse per me, sta gente starebbe già a spasso, e altro che ammortizzatori sociali per sette anni! Non hanno ancora capito che non c'è più acqua in fondo al pozzo? che il tempo delle vacche grasse è terminato?
E i nostri politicanti, lo vogliono capire che all'Italiano medio, non gliene frega nulla di volare con tizio o con caio, ma l'importante è volare a prezzi contenuti, e quelli della compagnia di bandiera non lo sono certo, anche perchè al costo stampigliato sul biglietto bisogna aggiungere tutto quello che è stato dato alla suddetta compagnia dallo stato italiano nel corso degli anni, e questo significa che anche chi non ha mai volato in vita sua, paga una quota del biglietto a chi vola.
Insomma, è come quell'operaio della Lucania, che con andrà mai alla Scala, ma che con le sue tasse contribuisce a pagare il biglietto ai VIP's che ci vanno!
Sono stufa di veder sperperare i nostri soldi nelle tasche di dirigenti ed equipaggi di volo che stanno a casa mentre gli aeroplani stanno fermi, e non lo dico io, che ci sono ben 34 aerei fermi da tempo, ma gli equipaggi di questi aerei sono a casa a stipendio ridotto? Nemmeno per sogno! E badate bene, parlo di equipaggi e non di equipaggio, perchè per far volare un aereo, c'è bisogno di almeno 4 equipaggi composti da pilota, co-pilota, e tre o quattro tra hostess e stewart.
Quindi nell'ipotesi più risparmiosa, sono 5 persone per ogni equipaggio che moltiplicato 4 fa 20. Supponiamo che ogni aereo abbia la sua serie di equipaggi (e spero vivamente che non sia così) 20 moltiplicato 34 fa 680 persone che vengono pagate per non lavorare! E sti signori si permettono ancora di parlare!
Spero che questa volta, si abbia il coraggio di non calarsi le braghe di fronte a questa gente, lo spero dal profondo del cuore!

martedì 16 settembre 2008

Torta di zucca e mele

Ingredienti:
  • 400 g di zucca
  • 2 mele
  • 2 cucchiai di miele
  • 50 g di mandorle pelate (o sgusciate da pelare)
  • 100 g di fichi secchi
  • buccia di limone (biologico)
  • olio e pan grattato per la teglia
  1. Tagliare la zucca e le mele a dadi e farli stufare con poca acqua fino a renderli morbidi.
  2. Schiacciare zucca e mela con i rembi di una forchetta, ridurre le mandorle in farina ed aggiungerle al composto.
  3. Tagliare grossolanamente i fichi ed unirli agli altri ingredienti, unire anche la buccia grattugiata del limone.
  4. Oliare una teglia di circa 22 cm, cospargere il fondo di pangrattato, e versarci il composto.
  5. Infornare a 150 °C per circa 30 minuti, la torta deve asciugare e non cuocere.

mercoledì 10 settembre 2008

Sharm el Sheikh - ambiente, clima e partenza

Per quanto riguarda il clima, faceva caldo (ma và? che scoperta!) ma la cosa che ho notato di più era il vento. Uscendo dalla camera, c'era un corridoio aperto da un lato e si era come investiti da un Phon posizionato sulla selezione più calda; l'acqua sia in piscina che del mare la sentivi appena fresca se restavi un pò al sole, ma dopo due minuti era un brodo tiepido, la sabbia scottava tanto da non poterci fare due passi (e dico due) senza ciabatte.
Ah! in Egitto non è vietato fumare in nessun luogo, è quindi il paradiso dei fumatori, e questo qualche volta ci ha dato qualche piccola noia. Altra cosa che pure non ho apprezzato è il fatto che non appena ti avvicinavi ad un negozio o ad una bancarella, ti assalivano offrendoti la loro mercanzia, che tra l'altro non era prezzata e per comprare avresti dovuto contrattare. Figuriamoci, io che non ho mai comprato dai "vuò cumprà" proprio perchè odio contrattare, e che anche nei nostri mercatini se il commerciante mi invita velatamente ad acquistare, rispondo che stò solo guardando!
A parte questo il mare era limpido e pieno di pesci, che fare snorkeling era una vera goduria, a parte il fatto che l'istinto mi spingeva ad abbassare e spostare la testa per osservare meglio i pesci, e ciò provocava immancabilmente l'entrata dell'acqua nel tubo. :-D
Oltre al litorale prospicente l'albergo siamo stati nel parco marino di Ras Mohamed, dove la barriera corallina era intatta (fino a quando ci sono sbattuta contro con le gambe, e mi sà che mi lascierà un ricordino :-S). In questo parco ci sono anche le mangrovie con una miriade di granchi,
ed un lago più salato del mare (chiamato il lago magico, dice la leggenda che se si immerge un uomo rafforza la sua virilità, se si immerge una donna potenzia la sua fertilità) ma la cosa che ho gradito di più è stata la presenza di una colonia di cicogne, bellissime! peccato che la mia digitale non ha il teleobbiettivo. Però non mi son lasciata sfuggire l'occasione quando una cicogna è atterrata nelle aiuole davanti all'albergo e proprio l'ultimo giorno che ero lì.
Anche per la partenza abbiamo avuto qualche intoppo, a partire dai due ragazzi che si sono presentati alle 16:20 quando la partenza era alle 16:00, proseguendo con l'autobus che si spegne per strada, ma quà son stati celeri nel sostituirlo, e siamo arrivati in aeroporto alle 17 meno 10, con la partenza schedulata alle 18:30. Ci mettiamo in fila per imbarcare i bagagli e non c'è nessuno che li imbarca fino alle 18 circa, finalmente con un ritardo di 40 minuti, ci dirigiamo in sala d'attesa e dopo l'accensione della scritta "INBOARDING" aspettiamo altri 20 minuti o giù di lì. Infine partiamo dopo la 19:30 per arrivare su suolo italico alla 23 circa, recuperati i bagagli raggiungiamo l'auto ed imbocchiamo l'autostrada verso casa ... il resto e storia conosciuta.

martedì 9 settembre 2008

Sharm el Sheikh - albergo e personale

L'albergo in cui siamo stati non era male, malgrado il fatto che superasse le 800 camere e che fosse diviso in due tronchi dalla strada principale di Sharm (Peace Road). Noi alloggiavamo nella parte più lontana dal mare, e quindi per andare in spiaggia ci toccava attraversare la suddetta strada, cosa che non era tanto tragica in se, ma per il fatto che una volta usciti dalla camera ti costringeva a passare per ben due volte dall'aria condizionata al caldo.

La camera grande e pulita, aveva un terrazzino (che è stato usato solo per farci asciugare i costumi e qualche maglietta) che dava sul giardino che circondava tutto il complesso.
C'erano diverse piscine, una piccola arena per gli spettacoli gestiti dall'animazione, piano bar, bar sulla spiaggia, un ristorante giapponese, ed uno italiano (inutile dire che non ci sono entrata nemmeno per sbaglio!), il centro benessere con attrezzi da palestra, sauna e bagno turco, oltre alla sala per massaggi.
Ogni tronco dell'albergo aveva la sua sala da pranzo, anche se una era aperta per il pranzo e l'altra per la cena, quella della parte Bech, era la più bella.
Con personale che si occupava delle camere, non abbiamo avuto quasi contatti, ma quando li incontravi nei corridoi, erano tutti pronti con un sorriso e un saluto. Quindi fargli capire di lasciare l'aria condizionata spenta una volta riordinata la camera, è stato abbastanza duro. Ma dopo una settimana l'hanno capito. Perchè mentre all'esterno c'erano più di 40 gradi, nella camera lasciavano il condizionatore settato sui 20 gradi, e sinceramente per noi era troppo; poi sul letto c'era un piumino, e anche lì dopo averlo spostato ai piedi del letto per 6 giorni consecutivi, hanno capito e l'hanno levato. Il letto era più grande dei nostri due piazze, senza rete abbastanza comodo. Il bagno cieco, ma con vasca, doccia ed un grande specchio sul lavabo. Il WC era più basso dei nostri e con annessa una doccetta che sostituiva egregiamente lo scopino (ed è un metodo migliore e più igienico del nostro, che appena potrò introdurrò nella mia abitazione).
La nostra croce è stato invece il personale di sala, premetto che non sono una abituata agli alberghi extralusso, ma un minimo di gentilezza e professionalità! Poi come per una maledizione, ci veniva a servire quasi sempre lo stesso cameriere, (malgrado i nostri tentativi di evitarlo) che si muoveva come un elefante in un negozio di cristalli, a colazione non ti versava il caffè ma lo lanciava nella tazza; a cena quando portava da bere apriva la bottiglia e ti versava l'acqua nel bicchiere con malgrazia, quando gli chiedevi qualcosa sembrava che ti stesse accordando chissà quale favore, e almeno un paio di volte ci siamo scontrati per il suo atteggiamento prepotente.
Posso capire che questa gente non sia uscita da una scuola alberghiera, e che magari gli hanno detto di comportarsi in un certo modo, ma c'è modo e modo di agire, perchè anche gli altri camerieri non erano dei gentleman, ma non avevano l'atteggiamento di questo quà, infatti mi è risultato antipatico dal primo istante.


venerdì 5 settembre 2008

Sharm el Sheikh - deserto, cammelli e beduini

Il deserto del Sinai, è un deserto roccioso. Tra le escursioni proposte dal tour operator c'è ne sono diverse, poichè per noi questa vacanza doveva essere di relax ne abbiamo fatta una sola.
Si parte intorno alle 16:00 (e intorno è la parola giusta, perchè una volta arrivati sul suolo egiziano, dimenticate cos'è la puntualità) a bordo di un minibus ci dirigiamo verso il deserto, dopo aver passato il posto di blocco della polizia che controlla i nostri documenti.
Perchè, come ci spiega diligentemente la guida, esistono due tipi di visto, uno valido per la sola penisola del Sinai (uno dei privilegi che gli Israeliani hanno ottenuto quando l'Egitto ha ripreso possesso di questi territori) e un visto valido per tutto l'Egitto (quello che generalmente hanno gli europei che arrivano quaggiù). Non si percorre molta strada, una ventina di km, quasi tutti sull'autostrada che collega Sharm con Taba (e costruita dagli Israeliani nel periodo della loro permanenza in loco).

L'ultimo tratto è sterrato e ci porta ad un villaggio beduino, che ormai non è più composto da tende, ma da casupole in mattoni, calce e lamiere; anche perchè molti beduini ormai sono diventati stanziali (soprattutto nei pressi delle località turistiche). Attraversando il villaggio, vediamo capre e cammelli (ma sarebbe più giusto dire dromedari) che brucano di tutto, plastica compresa.

Ci fermiamo ad un punto di raccolta e scendiamo dal minibus, c'è molto vento, il tempo di scattare qualche foto e ci accingiamo a salire sui dromedari, il bastio di legno foderato da coperte (sulla cui pulizia non mi soffermo a riflettere) e affidati ad un componente del villaggio (ognuno di essi conduce due dromedari) che li fa alzare dalla posizione di riposo uno alla volta e inizia la nostra "cammellata" di circa 30 minuti... e seduta da lassù comprendi a pieno perchè li chiamano "navi del deserto".





La passeggiata si interrompe ai piedi di alcune alture, dalle quali vediamo tramontare il sole, scendendo ci soffermiamo presso un'acacia spinosa, unico albero che riesce a crescere in questi luoghi, e i cui rami furono usati per confezionare la corona di spine del profeta Gesù (testuali parole della guida).




Risaliamo sui cammelli, e percorriamo la strada in senso inverso. Arrivati al villaggio, ci fermiamo sotto la "tenda beduina" per ascoltare la guida che ci illustra le usanze di questo popolo, ci viene servito del te (fatto con acqua minerale, come ci assicura la guida) segue l'esposizione della loro mercanzia, e della cena.



Nel frattempo si è fatto buio, il vento caldo è diminuito un pò, ci serviamo presso un buffet di riso, insalata di cetrioli e pomodori, stufato di patate, e carne arrostita (pollo e salsiccia di manzo, oppure capra), ci sediamo sui cuscini sparsi su tappeti di stoffa (sapete quelli fatti con tanti pezzetti colorati cuciti insieme a mò di nastro) il pane è forse la cosa più caratteristica perchè è quello cotto in un forno tondo ed è composto solo di sale, acqua e farina.


Da bere acqua, pepsi e tè. Mangiamo tra una chiacchiera e l'altra, al lume di candela, per chi vuole dopo la cena sono stati approntati dei narghilè, ma noi (che nemmeno fumiamo) ci accontentiamo di ammirare il cielo stellato, veder sorgere il grande carro e, fortunati per l'assenza della luna, ammiriamo la via lattea.


Unico neo a sud l'inquinamento luminoso della città di Sharm. Alle 21:00 circa è buio pesto, risaliamo sul minibus e rientriamo in albergo, l'esperienza è stata, tutto sommato, positiva e ci ha lasciato un orma serena nel cuore.
(to be continued)

Sharm el Sheikh - viaggio ed arrivo

Partiamo da PD intorno alle 19:30 per arrivare in aeroporto a BO un pò prima delle 21:00, la strada scorre con calma sotto le ruote, il caldo è scemato. Parcheggiata l'auto si prende la navetta per gli imbarchi ed espletate le formalità di rito, ci accingiamo ad attendere il nostro volo, che porta già mezz'ora di ritardo.



Infine dalla partenza schedulata delle 23:50 partiamo alle 00:30 arrivando dopo circa 4 ore, inutile dire che non si è chiuso occhio. Sul suolo egiziano ci attende il tour operator, ci danno il visto, passiamo la dogana e non so quanti controlli ancora, tutti svolti con una lentezza unica.



Finalmente recuperiamo i bagagli, sul piazzale antistante l'aeroporto ci aspetta l'autobus per portarci in albergo, sono ormai le 6:30 passate; superata l'uscita ci investe un vento caldo e secco, all'orizzonte si stagliano delle alture rocciose,



il cielo è azzurro, ma ormai si anela solo l'arrivo in albergo per poter soddisfare ai bisogni primari del cibo e del sonno.

Sull'autobus l'aria condizionata va a mille, costringendomi a infilare una maglia di filo. Si arriva in albergo, ci assegnano la camera, facciamo colazione e posto il "NON DISTURBARE" alla porta abbiamo dormito fino ad ora di pranzo.

(to be continued)

mercoledì 3 settembre 2008

3 settembre

Sono rientrata stanotte alle due.

Il lavoro chiama.

Vi abbraccio tutti, e poi passerò a salutarvi. Baci

venerdì 8 agosto 2008

...

... e da adesso FERIE!

(e che tutti si andassero a far benedire)

giovedì 7 agosto 2008

A volte mi domando se ne vale la pena!

Ci sono cose che più ci pensi e più ti fanno star male, ma non riesci a staccare la mente e ci ritorni quasi a crogiolarti in quei pensieri scuri, densi come nubi temporalesche, ma che non esplodono in tuoni e lampi.
Sai che non ti considerano una di "loro" e malgrado le spiegazioni logiche, quando te lo mostrano apertamente ti brucia come acido solforico, se poi accade davanti a persone che non fanno parte del tuo mondo lavorativo e provengono dalla persona che tra le altre stimi di più, perchè è intelligente, e pensi che capisca ed accetti più degli altri la tua posizione, ti brucia ancora di più. Perchè alla consapevolezza di essere donna e lavorare in un campo prettamente maschile, di non essere veneta, e che per lavoro devi controllare ed organizzare il loro operato, si unisce la delusione di scoprire che la tua stima non è contraccambiata, e che solo il fatto che la persona in questione, è forse più educata degli altri e normalmente non lascia trasparire quello che pensa, ad avetri dato l'illusione di poter parlare con lui da pari e pensare di essere capita.
Subito hai risposto con una battuta tra il serio e il faceto, ma in auto verso casa, la rabbia è montata, e non riuscire a sfogarsi ti fa dire "che quella sbagliata sei tu" dovresti infischartene, ma non ci riesci, allora ti immergi nella lettura e arrivi in fondo all'ultima pagina del libro, che ti ha preso e nel quale ti sei immersa ... ma appena chiudi l'ultima pagina, il pensiero ritorna, non è più rabbioso, ma amaro e cupo, perchè sai che per quanto tu faccia, penseranno sempre che sei quella che rompe le scatole facendo il lavoro per il quale sei pagata. Che schifo!

martedì 5 agosto 2008

Monte Baldo

Parapendio ... sempre più in alto...

Genziana


Il sentiero

Il rifugio

Mucche



lunedì 4 agosto 2008

Assaggio di vacanze

Sabato ho preso un giorno di ferie, così son riuscita ad andare per la prima volta in piscina, in questa estate, ma visto che è da anni che non prendo il sole seriamente, ho messo protezione 50, e a sera la differenza si notava.
Domenica, decidiamo di andare ad una sagra, approfitto per incontrare una signorina con l'auto di nome "Ginger" e subito dopo pranzo ci dirigiamo verso Monte Baldo, e dietro suggerimento della suddetta signorina prendiamo la seggiovia, arrivando prima a quota 1500, e poi a 1900 m.
La vista da lassù è spettacolare, peccato c'era un pò di foschia, però abbiamo passato un bel pomeriggio, unico inconveniente, non aver progettato l'escursione in montagna, e quindi mi ci son ritrovata senza protezione solare (e adesso ho la tipica abbronzatura da muratore, ma di un bel colore rosso! e sia benedetta l'aloe e chi ne ha scoperto le proprietà!) e con ai piedi dei sandali di cuoio, che comunque non mi hanno impedito di procedere sui sentieri.
Domani se riesco posto quelche foto, da casa ci metterei troppo tempo per caricarle sul server.
Oggi, pausa per recuperare le forze e dare una spolverata a casa, da domani inizio il vero count down.

giovedì 31 luglio 2008

31 luglio

Oggi è S. Ignazio di Loyola, credo fosse un prete portoghese, mio nonno materno si chiamava Ignazio, ed io non l'ho mai conosciuto.
Stamattina sono stata svegliata dai tuoni e dagli scrosci d'acqua. Ho messo le scarpe da ginnastica perchè odio bagnarmi i piedi con la pioggia d'estate, è una cosa che non sopporto.
Non ho voglia di lavorare, perchè si è allentata la tensione, e malgrado ci siano cose che devo sistemare, mi pesa terribilmente farlo, la mente è già in vacanza.
Sto ascoltanto musica country, chissà che non riesca a sistemare almeno qualcosa...e mancano solo 7 giorni alle ferie.

mercoledì 30 luglio 2008

Amare "è" mettersi in gioco

MadK, hai ragione su questo. Amare è mettersi in gioco, è rischiare di non essere ricambiati, ma soffrire per amore, è anche una nostra scelta. Dipende da cosa ci si aspetta dall'altro (quando si parla di una coppia) o dagli altri (perchè amore è anche quello che si prova per amici, fratelli, genitori).
C'è il tipo d'amore "egoistico" quello che dice, io ti amo e quindi tu devi amarmi... è quello più sbagliato! Non si può costringere una persona ad amarci, e volerlo significa essere infelici.
Per me l'amore è diverso, per me l'amore è questo:
Spandi l'amore a piene mani!
L'amore è l'unico tesoro che si moltiplica per divisione.
È l'unico dono che aumenta quanto più ne sottrai.
È l'unica impresa nella quale più spendi, più si guadagna.
Regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti. Vuota le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere.
E domani ne avrai più di prima

martedì 29 luglio 2008

Work in progress

Solo una settimana fà, era questo l'aspetto della futura casetta...



Ieri siamo passati, ed hanno iniziato a dare il colore; quello nel balcone della cucina, è un bel rosso mattone scuro... :-)



errata corrige:
Da sx, Camera da letto, finestra bagno (con tapparella abbassata), terrazzino del soggiorno/salotto, finestra della cucina (non ancora dipinta)

venerdì 25 luglio 2008

Si son passati la mano sulla coscienza

(ANSA) - VARCATURO (NAPOLI), 24 LUG - Bruno Contrada e' uscito da pochi minuti dal carcere militare di S. Maria Capua Vetere (Caserta). Lo ha detto la sorella, Anna Contrada, ai giornalisti in attesa a Varcaturo, nei pressi dell'abitazione dove l'ex funzionario del Sisde sara' agli arresti domiciliari. Intanto l'avvocato Giuseppe Lipera ha annunciato per domani mattina a Napoli una conferenza stampa alla quale parteciperanno anche alcuni familiari dell'ex dirigente del Sisde.

Per me, chi viene incolpato solo sulla base di quanto detto da un gruppo di pentiti, senza che vengano trovate prove oggettive di quanto gli viene imputato, non dovrebbe essere condannato e stare in carcere. Ma evidentemente, quest'uomo stava sulle scatole a più di un potente, e non avendo gli appoggi di altri più illustri personaggi, ha dovuto sottostare alle accuse di gente che ha ammazzato, rubato, ricattato; figuriamoci se avevano problemi a commettere falsa testimonianza. E non ditemi che stando in galera non potevano accordarsi tra loro, la cronaca ci insegna che possono addirittura comandare i loro clan!

giovedì 24 luglio 2008

Sei delle mie abitudini

Qualche giorno fà leggevo da dyo un meme su sei delle sue abitudini; e anche se non l'ha affibbiato a nessuno, mi ha stuzzicato, perchè io reputo "normali" le mie abitudini, però riguardo alla numero 2, devo dire che una mia amica dopo aver fatto la spesa con me per una volta, dopo si è sempre rifiutata ... : D ;-)

  1. Faccio un elenco delle ricette che voglio provare, sulla base degli alimenti di stagione, poi sulla base degli ingredienti necessari alla loro realizzazione, faccio la lista della spesa.
  2. Quando compro cibarie o prodotti per la pulizia, leggo prima gli ingredienti (o componenti, che dir si voglia) se soddisfano i mie criteri compro, altrimenti no.
  3. Anche d'estate devo dormire con la schiena coperta.
  4. Se mi sveglio di notte e ho necessità di alzarmi, difficilmente infilo le pantofole, ma cammino scalza.
  5. Quando preparo il caffè metto la caffettiera, sempre nella stessa posizione sul fornello.
  6. Per zuccherare il caffè uso zucchero di canna non raffinato, il te e gli altri infusi invece li prendo senza dolcificanti, se prorio dovesse servire una puntina di miele.

mercoledì 23 luglio 2008

Accadimenti inspiegabili ... schema

Prima di fare la spesa


Dopo aver fatto la spesa.
Lo schema dei miei movimenti è questo... potrei anche essermi sbagliata ... ma i miei dubbi ce li ho ;-)

martedì 22 luglio 2008

Accadimenti inspiegabili ... o quasi

Venerdì scorso si è chiuso bene, terminando quello che serviva prima che il funzionario andasse in ferie. Nel momento esatto in cui ha infilato la porta, mi sono sentita leggera leggera, ed euforica (giuro che non ho fumato nulla! d'altronde non fumo...) era la stessa sensazione che si provava alla fine della scuola, quando vai a leggere i quadri e vedi che c'è l'hai fatta, ed infatti saltellavo per tutto l'ufficio :)
Decido di andare a fare la spesa, che il sabato c'è ressa nei supermercati, e quindi fermo l'auto, proprio di fronte ad una seicento azzurro metallizzato, parcheggiata malissimo; prendo il carrello dal portacarrelli e vado a fare la spesa. Non ci metto molto, la lista era breve, in tutto sarà stata mezz'ora.

Prendo la borsa con la spesa, poso il carrello nel portacarrelli, e mi dirigo verso la seicento parcheggiata male... la macchina parcheggiata muso a muso con lei NON é LA MIA!

Mormoro un "Oh...mamma! mi hanno fregato l'auto..." continuo a guardare incredula, la macchina nera che era al posto della mia Panda grigio metallizzato, passo oltre non riuscendo a connettere, i pensieri si affollano nella testa, "... come faccio ad andare a casa - devo chiamare i carabinieri - non è possibile, mi hanno rubato l'auto..." sarà stato un minuto, un minuto e mezzo, guardo lungo la fila di auto, "non è possibile, la seicento parcheggiata storta è quà" mormoravo tra me e me, e già una signora mi guardava come si guarda chi è fuori di testa.

Allungo lo sguardo a destra e a sinistra da dove sono in piedi, con la borsa a tracolla e la spesa in mano, e vedo una coda che mi è familiare ... mi sposto di pochi passi, la targa è la mia, ma è parcheggiata a sei - sette posti più a sinistra e di fronte ad una mini (quelle nuove, conoscete?).

La mia auto è lì, la portiera chiusa a chiave ... entro, ripetendomi che non l'avevo parcheggiata lì. Controllo il portabagagli, ma è chiuso. Monto in macchina e vado a casa, la parcheggio in garage.

Questa cosa, mi ha turbato e molto.

Ho il dono dell'osservazione, e non posso essermi sbagliata, qualcuno ha spostato la mia auto... e questo apre almeno due possibilità, perchè quella che avessero nascosto un cadavere nel bagagliaio, non è papabile ... e me ne sono assicurata aprendolo.

Quindi:

1) hanno provato a rubarla, qualcuno ha clonato le chiavi della FIAT, ma le chiavi non hanno funzionato, e quindi l'hanno parcheggiata e richiusa, perchè nel frattempo il posto in cui l'avevo messa io era stato preso;

2) qualcuno ha clonato le chiavi della FIAT e ha voluto verificare che funzionassero, (perchè di una Panda vecchio tipo, con più di otto anni e con 117mila e rotti chilometri, non sapevano che farsene, tranne nasconderci un cadavere! e questa ipotesi è già stata scartata.);

3) qualcuno ha voluto farmi uno scherzo idiota, spostandola (magari a mano, ma dovevano essere almeno in tre, e non magrissimi) e hanno filmato tutto con un telefonino, per poi mettere il filmato su Youtube;

Non so cos'altro pensare, ne ho parlato a M. che mi ha detto -Se non ti conoscessi come ti conosco, dire che ti sei confusa sui riferimenti del parcheggio- Ma di quelli io sono sicura al cento per cento ...

giovedì 17 luglio 2008

Odio le attese!

Il maledetto funzionario, colpisce ancora. Per chiudere alcune pratiche doveva venire la scorsa settimana, poi martedì ed infine oggi e domani. E anche se sò che generalmente arriva dalle 10:00 in poi, l'attesa mi sta dando ai nervi. Anche perchè dalla prossima settimana lui è in ferie ... Odio le attese, si proprio non le sopporto!

martedì 15 luglio 2008

qualche soddisfazione ogni tanto...

Ci sono riuscita! a fare cosa?
Ma a mettere una delle canzoni che preferisco, ho scoperto il sito da un link passando da angelodeiboschi, poi ho giocato a fare le playlist, e visto che potevo caricare anche i miei file MP3, ed il gioco è fatto.
Grazie anche a Tay, che mi ha spiegato come inserire la musica sul blog, senza di lei starei ancora sospirando.

PS: Il brano in questione è questo

venerdì 11 luglio 2008

Andar per versi

PIANEFFORTE ‘E NOTTE
(Salvatore di Giacomo)

Nu pianefforte ‘e notte
Sona lontanamente
E ‘a musica se sente
Pe ll’aria suspirà.

E’ ll’una: dorme ‘o vico
Ncopp’a sta nonna nonna
‘e nu mutivo antico
‘e tanto tempo fa.

Dio, quanta stelle cielo!
Che luna! E c’aria doce!
Quanto na bella voce
Vurria sentì cantà!

Ma solitario e lento
More ‘o mutivo antico;
se fa cchiù cupo o vico
dint’a all’oscurità.

Ll’anema mia surtanto
rummane a sta funesta.
Aspetta ancora. E resta,
ncantannose, a penzà.

Traduzione:
Un pianoforte di notte

suona in lontananza
e si sente la musica
sospirare nell’aria

È l’una: dorme il vicolo

sopra questa ninnananna
di un motivo antico
di tanto tempo fa.

Dio, quante stelle in cielo!

Che luna! E che aria dolce!
quanto una bella voce
vorrei sentir cantar!

Ma solitario e lento
Muore il motivo antico;
si fa più scuro il vicolo
dentro all’oscurità

Soltanto la mia anima

rimane a questa finestra.
Aspetta ancora. E resta,
incantandosi, a pensare.

Per chi volesse ascoltarla, vi linko il sito:
Madre Napoli
basta cliccare sulla poesia e sarete avvolti da queste magiche parole.
Buon ascolto e buon w.e. :-)

giovedì 10 luglio 2008

Luglio e lavoro

Questo mese di luglio è incasinato sotto il piano lavorativo, fortuna che il caldo è scemato un pò, così lascio l'auto a casa e vengo in bici, guadagnando in forma fisica (che non è mai male) e in soldi (visto quanto costa adesso la benzina, e il consumo dell'auto).
Avrei voglia di stare già in vacanza, ma devo pazientare ancora 1 mese tondo :(
meglio che non ci penso ... e che torno a lavorà.

lunedì 7 luglio 2008

Gran Gazpacho mediterraneo

Dosi: 4 persone
  • 10 pomodori maturi
  • 1 limone
  • 1 cucchiaio di capperi in salamoia
  • 1 peperone rosso
  • 4 fette di pane fresco
  • l grande mazzo di basilico
  • 50 g di olive nere snocciolate
  • 5-6 cubetti di ghiaccio
  • olio extravergine d'oliva
  • sale
  1. Scottare i pomodori in acqua bollente per 1 minuto, pelarli, dividerli a metà, togliere i semi interni e tagliarli in pezzettoni, quindi metterli nel bicchiere del frullatore.
  2. Mondare e lavare il peperone, tagliarlo a dadini e rosolarlo coperto per 10-15 minuti in una padella con poco olio a fuoco basso, salare, aggiungere il pane sbriciolato con le mani e cuocere sempre a fuoco basso per altri 10 minuti.
  3. Lavare molto bene il basilico, sfogliarlo, asciugarlo e aggiungerlo ai pomodori insieme ai capperi scolati dalla salamoia.
  4. Unire anche il composto di peperoni e pane passato al passaverdura e i cubetti di ghiaccio. Frullare finemente il tutto, aggiungere alla crema le olive tritate, condire col il succo del limone, poco olio e sale, mescolare e servire molto freddo.

Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di cottura: 25 minuti

mercoledì 2 luglio 2008

Hotel dei giorni immobili

All'hotel del giorni immobili
non brillano le stelle:
qualche volta s'intravede
appena il fondo della valle;
C'è un odore di salsedine,
ma il mare non si vede...
Dai sentieri che ci arrivano
non ripartono più strade...

All'hotel dei giorni immobili
da sempre c'è un soldato,
ma la guerra non spiegò
se c'era morto o c'era nato;
e se c'era nato o morto
non lo seppe mai il poeta
che perdeva il tempo a chiedersi
se un'entrata è anche un'uscita.

E una notte innominabile
ci transitò un mercante,
e vendeva tutto a tutti
e tutti non avevan niente;
e vendeva per non piangere
di non aver venduto
e le lacrime bagnavano
sciupavano il broccato.

Han mandato un messaggero,
forse arriva questa sera;
passa i monti, passa il gelo,
passa il tuono e la bufera;
passa il fuoco dell'inferno
con un foglio tra le mani;
han mandato un messaggero,
forse arriverà domani.

All'hotel dei giorni immobili
ci venne anche un sovrano;
ordinò, e, salì con comodo,
prese tutto il terzo piano;
e ci venne un accademico
con trucco madornale,
ma nel buio s'illuminarono
solo gli angoli e le scale.

E una notte senza nuvole
si presentò un pensiero;
e si cominciò a distinguere
buio falso e buio vero;
e una notte con le nuvole
lì si smarrì un ricordo,
e si continuò a confondere
l'apparenza di uno sguardo.

S'è perduto il messaggero
s'è perduto sul confine,
tra il principio delle cose
e le cose della fine;
s'è perduto il messaggero
col cavallo e con i cani,
tutto è ritornato nero
dietro il grido dei gabbiani;
s'è perduto il messaggero
con un foglio tra le mani;
non arriverà stasera
non arriverà domani.

All'hotel dei giorni immobili
nel sogno di una donna
tutto è chiaro, tutto è limpido,
la penombra non inganna;
e bastò guardarla un attimo
per leggerle nel cuore
che lei già sapeva tutto
prima ancora di sognare;

e fu finalmente giorno
fu bambino e fu canzone,
e fu gioia del ritorno
e fu "Dormi", e fu persone;
e fu finalmente cielo
con la luna e con le stelle,
e fu finalmente mare
con il vento e con le vele...
E fu subito chitarra,
e fu abbraccio e fu ferita
e fu "Guardami" e fu terra,
e fu vivere e fu vita;
così il giorno tornò giorno
e la notte fu la notte;
l'orizzonte all'orizzonte
e le stelle in cielo, tutte.

© http://www.vecchioni.it/

martedì 1 luglio 2008

Primo Luglio

Da oggi mancano 40 giorni circa, alle ferie. Nelle ultime due settimane sul lavoro, sono accadute cose non piacevolissime, che hanno disturbato la mia serenità.
Oggi, complice forse il tempo, sembra una giornata "moscia" sarà che M. è partito e ritorna tra due giorni, sarà il caldo afoso che permea l'ufficio, e quindi ho poca voglia di arrabbiarmi, quando le persone con cui lavoro, in momenti diversi tra loro, mi hanno esortato a fare una determinata cosa.
Che per poterla fare, piccolo particolare che forse hanno dimenticato, ho bisogno che loro chiudano il lavoro...ecco queste cose generalmente mi fanno andare in bestia, ma oggi no.
Però al prossimo che mi dice come devo fare il lavoro assegnatomi, giuro che gli rispondo per le rime!

mercoledì 25 giugno 2008

Vacanze

Quest'anno andiamo al caldo, la meta sarà questa


martedì 24 giugno 2008

24 giugno

Mannaggia al Martedì!

giovedì 19 giugno 2008

Musica ... maestro!

Grazie all'aiuto di Tay, da oggi chi ha le casse, arrivando quì sarà accolto dalla musica.

Al momento ho scelto Beethoven, visto che il brano che ho in mente non sò se lo troverò in qualche sito o se riuscirò a utilizzarlo prendendolo dal mio pc.

Buon ascolto a tutti ;-)

mercoledì 18 giugno 2008

Quando si dice, vivere di rendita

Ieri sera, mi son venute in mente alcune canzoni dei Matia Bazar, di quelle vecchie ed in particolare di una che ho su cassetta e non ricordo il titolo, ho provato a cercarla nei testi di musica, ma non l'ho trovata.
Ho trovato invece, il sito dei Matia Bazar, e ho cercato nella sezione discografia scoprendo che negli ultimi anni si sono limitati a riproporre i loro vecchi successi, e non solo i loro; e questo significa che hanno perso il tocco magico che avevano ...
vabbè, che già sostituendo la "cantante" per me avevano perso e tanto.

il brano che ho in mente è questo:

Aggiornamento (ho cercato la cassetta e ho trascritto il brano, che provvedo a correggere)

Un domani sempre pieno di te
con le ore che si inseguono a stento
può durare nel tempo
o ogni giorno chissà

tieni strette le mie mani perchè
ho ancora voglia e
tanto bisogno di te ... bisogno di te

Cambia spesso un sentimento

cambia come gira il vento
non conosce età
Dubbio che s'insinua piano
mentre il cuore grida t'amo
limite non ha
Ma se stringi le mie mani
tanto forte da gridare
senza aver pietà
Se ci credi che male fa
cancellare quel che non ha
ma sapere che tu sei qui
che forse ancora ci sarà
un domani sempre pieno di te

Come un giorno d'autunno che muore
di colpo un amore può finire così
non avere più il tempo di dire
ch'è stato un piacere restare con te...restare con te!

Cambia spesso il sentimento
cambia come gira il vento
non conosce età
Dubbio che si insinua piano
mentre il cuore grida t'amo
limite non ha
ma se stringi le mie mani
tanto forte da gridare
senza aver pietà
se ci credi, che male fà
cancellare quel che non và
Ma sapere che tu sei quì
che forse ancora ci sarà un domani
sempre pieno di te
Un domani sempre pieno di te...Un domani sempre pieno di te

martedì 17 giugno 2008

e mi domando...

...perchè la madre degli idioti è sempre incinta?

...perchè certa gente aspetta che gli arrivi la manna dal cielo?

...perchè chi dovrebbe pretendere l'applicazione di certe regole, non le pretende e poi di mezzo ci potrei andare io?

...e perchè, dei rompibolle debbano arrivare a rovinare la serenità di 4 giorni di vacanza?

giovedì 12 giugno 2008

12 giugno

Contro la stupidità gli dei stessi lottano invano.

Friedrich von Schiller

... e allora mi chiedo, perchè mi arrabbio e cerco di combatterla!?

martedì 10 giugno 2008

Domenica e Lunedì

... son passati tranquilli e sereni, il tempo che volgendo al bello ci ha permesso di fare qualche passeggiata, il vento che mitigava il calore del sole, il profumo dei tigli che arrivava alle narici, la scoperta di alberi di gelso lungo l'argine del fiume, tornare a casa con le mani tinte di viola e in bocca il loro gusto dolce, dormire dopo pranzo, farsi le coccole, progettare la futura cucina col planner dell'Ikea, andare per mercati e comprare le taccole che sto cercando da un mese, preparare la frittata di cipolle e piangere per mezz'ora...

due giornate soft, e ogni tanto ci vuole ;-)

venerdì 6 giugno 2008

Troppa grazia ...

Ieri da Soled'autunno, si commentava su santi e detti, e visto che mi frullava qualcosa in testa ho cercato, ma l'aneddoto che io ritenevo legato a san Gennaro non l'ho trovato, ne ho invece trovato uno su sant'Antonio:

TROPPA GRAZIA SANT'ANTONIO
"Esclamazione: si usa in presenza di qualcosa che pur essendo gradito e utile risulta tuttavia eccessivo. Anche ironico. Narra un aneddoto che un giorno un uomo, non riuscendo a salire a cavallo, si rivolse a Sant'Antonio chiedendogli la grazia di aiutarlo a issarsi in sella, quindi prese la rincorsa e ritento' l'operazione. Ma questa volta lo slancio fu tale che l'uomo addirittura supero' il cavallo e rotolo' a terra dall'altra parte, per cui, volgendo gli occhi al cielo, pronuncio' la fatidica frase".

Perciò deduco che la frase è stata adattata ai santi più popolari e in base alle zone in cui è seguito il loro culto :-)

mercoledì 4 giugno 2008

canzone per Iuzzella

Quando nasciste tu forma d'argiento
nasciste a lu tiempo
de la luna nova
'ncielo sulo e stelle pe curona
Luna crescente e tu da stu ciardino
cuglivi a uno a uno
tutti li culure
de la primmavera chiena 'e sciure
A li tre notte de la luna chiena
tu ce si venuta
pe fare l'ammore
pe vasà tre vote chistu core
Luna calante e tu te si addurmuta
comm'a na palomma
ca ce vo' murire
novi amanti stateme a sentire.
(Eugenio Bennato, da "Briganti se more")

martedì 3 giugno 2008

3 giugno

L'incontro di domenica è ancora sospeso nell'aria, non l'ho ancora metabolizzato, però io c'ero ... ci ho le prove


PS: "Domenica è stata una bella giornata, ho conosciuto Alice, Andrea di cui leggo già i blog, e Selly che invence non conoscevo. Ho rivisto Azul e Sole, e c'era con me l'uomo che amo. La giornata calda, ma con qualche refolo d'aria che dava sollievo, il pranzo in un posto carino, che merita qualche altra visita. Il raccontarsi piccoli aneddoti, momenti di serenità tra battute e discorsi semi-seri come quando spiegavo ad Alice del fluoro e nominando la parola "tumore" tutta la sala si è girata verso il nostro tavolo (solo la parola "pedofilo" avrebbe potuto far scaturire la stessa reazione!), M. che mi dice di abbassare il tono di voce (ma a me non pareva di averlo molto alto). Il tempo è volato, e la sensazione che ho adesso, dopo aver rivisto con gli occhi del cuore ogni istante passato con loro, è di volerne ancora ...

mercoledì 28 maggio 2008

meme revolution

Grazie a Francesco che mi ha premiato con questo

Free Image Hosting at

il sito da cui è partito è questo, in cui potrete leggere il regolamento se vi andrà di continuare il meme

i blog che nomino sono:

http://angelodeiboschi.blogspot.com/ , perchè è simpatico e sembra una gran brava persona

http://azulina.splinder.com/ , perchè è di una delicatezza unica

http://www.erbaviola.com/ , perchè l'ho scoperta da poco, ma mi piace come scrive e devo provare le sue ricette vegan

http://ilchiacchierario.blogspot.com/ , perchè è un vulcano di idee, ma dove la trova tutta quell'energia?

http://kleysworld.blogspot.com/ , perchè è una giovane donna che lotta contro i pregiudizi e l'ammiro per questo.

http://soledautunnoblog.blogspot.com/ , perchè lei è un gentilissimo raggio di sole che regala tepore

http://turismolento.blogspot.com/ , anche questo scoperto da poco, è una vera miniera di informazioni a misura d'uomo

Chiedimi se sono felice

La felicità è una condizione (emozione) fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi.
L'etimologia fa derivare felicità da: felicitas, deriv. felix-icis 'felice', la cui radice "fe-" significa abbondanza, ricchezza, prosperità.
La nozione di felicità, intesa come condizione (più o meno stabile) di soddisfazione totale, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell'antichità classica, tanto è vero che si usa indicarle come dottrine etiche eudemonistiche (dal greco eudaimonìa ) solitamente tradotto come "felicità". Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione-concezione del mondo (weltanschauung) e della vita su di esso.

da Wikipedia

martedì 27 maggio 2008

Pausa caffè

.... Ah! che bontà!





Sotto con le tazzine ...

lunedì 26 maggio 2008

Lasagne al pesto

Dosi per 6 persone:
  • 500 g lasagne
  • 400 g fagiolini verdi
  • 400 g mozzarella
  • uno spicchio d'aglio
  • 12 cucchiai di pesto
  • olio e.v.o
  • sale, pepe
  1. Spuntate, lavate e lessate i fagiolini verdi in abbondante acqua bollente salata per venti minuti. Scolateli.
  2. Mondate l'aglio. In una padella fate scaldare un cucchiaio di olio e rosolatevi lo spicchio di aglio che poi eliminerete. Unite i fagiolini e fateli insaporire per qualche minuto.
  3. In una pentola portate a ebollizione abbondante acqua salata. Tuffatevi le lasagne poche per volta e scolatele al dente con un mestolo forato. Disponetele distese su un canovaccio pulito ad asciugare. Scaldate il forno a 190°.
  4. Diluite il pesto con tre cucchiai dell'acqua di cottura delle lasagne. Ungete di olio una pirofila e adagiatevi uno strato di lasagne sovrapponendole un poco. Copritele con la mozzarella a fette, i fagiolini e il pesto.
  5. Adagiate sopra un altro strato di lasagne e proseguite in questo modo a strati, fino all'esaurimento degli ingredienti. Terminate con le lasagne, il pesto e la mozzarella.
  6. Infornate e fate cuocere per venti minuti. Portate in tavola nella pirofila.

mercoledì 21 maggio 2008

Per rimanere a galla nella vita

Tutto quel che c'è da sapere su come vivere bene, l'ho imparato dall'arca di Noè.

Non perdere l'imbarco: una volta salpata, la nave non torna indietro per te.

Ricorda che stiamo tutti sulla stessa barca.

Pianifica le cose: non stava ancora piovendo, quando Noè cominciò acostruire l'arca.

Mantieniti in forma: anche a 600 anni suonàti, càpita che qualcuno ti chieda di fare qualcosa di veramente importante.

Frègatene, di chi ti dice che sei soltanto un pazzo: completa tutto il lavoro che ritieni vada fatto.

Costruisci il tuo futuro su basi solide.

Per stare sicuro, viaggia sempre in coppia.

La velocità non è sempre un vantaggio: dopotutto, le lumache erano a bordo insieme alle scimmie.

Quando ti senti stressato, rilàssati e per qualche tempo bada soltanto a rimanere a galla.

Rifletti sul fatto che l'arca è stata costruita da un dilettante, mentre il Titanic era opera di professionisti.

Per quanto tremenda ti appaia la tempesta, se non perdi la fede ci sarà sempre un arcobaleno ad aspettarti domani.



di The One Phoenix

Papaveri


martedì 20 maggio 2008

Considerazioni

Ho fatto leggere il racconto del post precedente a M.
La prima cosa che mi ha chiesto è stata se avevo dovuto dare le mie generalità, dico "No, perchè?"
Mi risponde "perchè con questo racconto hai dichiarato che non ami i mussulmani!"

Allora vorrei precisare alcune cose:
Credo che le persone non vadano giudicate per la loro religione, razza, o altro. Ognuno è libero di fare la propria vita, l'importante è non interferire con quella altrui.
Questo è vero per tutte le religioni e società, compresa quella in cui sono nata; anche perchè ci sono cose che ho sempre combattuto, come gli atteggiamenti differenti con cui i miei genitori trattavano i figli e le figlie. Oppure gli atteggiamenti ipocriti di chi prima si comporta male verso gli altri e poi va a confessarsi.

Il racconto, è stato scritto in un periodo in cui vedevo la vita in maniera più buia di quanto non capiti adesso, poi l'ho adattato alla richiesta "il mattino dopo" ma il timore di fondo, non è tanto verso la religione in se stessa, ma quanto verso un possibile regime teocratico dittatoriale, in cui quella che può essere una fede per il singolo, diventa un obbligo per la comunità, ed è una cosa che non accetterei sopratutto se verrebbe a ledere la mia libertà.
Qualcuno potrà dirmi, che non è detto che io sia veramente libera (tra telefonini, telecamere, registrazioni etc.) si possono tracciare tutti i miei spostamenti, ma per quanto anche questa ipotesi possa essere inquietante, nessuno fino ad ora mi ha mai obbligato a vestirmi o a comportarmi in maniera diversa da quella che ho elaborato negli anni.
E forse infine, la cosa più importante, non è l'essere veramente liberi di agire come ci pare (anche perchè siamo frutto della società in cui viviamo) ma la percezione che abbiamo della nostra libertà d'azione.

sabato 17 maggio 2008

Il mattino dopo

Nuvole nere si addensavano all’orizzonte. Il vento soffiava freddo per quel periodo dell’anno portando effluvi alle sue narici. Tirò su la lampo della giacca in pelle e raddrizzò il bavero per proteggere il collo e la nuca. Nell’abbandonare il rifugio, aveva maldestramente dimenticato il cappello, e adesso lo rimpiangeva; quell’oggetto non rappresentava solo una protezione dalle intemperie e dal sole, ma le serviva per mimetizzarsi meglio.
Qualche anno addietro, quando ancora c’era la speranza di riuscire a sovvertire quel regime assurdo, aveva avuto molti nascondigli a cui attingere quello di cui lei ed altre come lei avevano bisogno, anche perché molti gli uomini non avevano aderito subito a quelle leggi, ma poi la paura delle torture e la convenienza avevano fatto il loro gioco, e ormai non ci si poteva più fidare di loro.
Anche se erano passati solo dieci anni da quel maggio infuocato, non c’erano più tracce di quella che era stata il paese in cui era nata, ormai quella penisola a forma di stivale era diventata una provincia mussulmana in cui chi non si piegava alla legge dell’Islam aveva solo due alternative vivere in clandestinità o morire.
Un sorriso amaro le sfiorò le labbra perchè a pensarci bene l’alternativa era una sola, vivere in clandestinità significava la morte se venivi catturata, e malgrado tutto lei non aveva nessuna intenzione di morire. E dire che non era mai stata una di quelle fanatiche femministe, voleva il giusto riconoscimento per i propri meriti ma non a costo di snaturarsi, eppure adesso doveva imitare il comportamento dell’altro sesso per non farsi scoprire, a ruttare e sputare per terra per quanto non le piacesse, era riuscita ad imparare, ma per grattarsi le palle e pisciare in piedi era stato un po’ più difficile, ma un lampo di genio le aveva risolto la questione, utilizzando dei cateteri e silicone era riuscita a costruire una protesi che da lontano poteva ingannare, per questo era costretta a fare vita raminga, andando ad ingrossare le fila dei barboni, ma tenendosene ben lontano, ad evitare che qualcuno la denunciasse per un misero piatto di pasta.
In quegli anni aveva messo in pratica le nozioni apprese sui vegetali e sugli animali, lei che aveva aborrito gli archetti dei bracconieri aveva imparato a costruirli, ma l’antico amore per la natura non le permetteva di far soffrire più del necessario quelle piccole bestiole, era sempre nei pressi della trappola, e quando questa scattava bloccando la preda, vi si precipitava con quanta più circospezione poteva, spezzandole il collo.
Le sue riflessioni furono interrotte dai primi goccioloni di quello che si preannunciava un temporale con i fiocchi, osservò con più attenzione il territorio, ormai l’acqua scorreva a catinelle, si maledì ancora una volta per aver scordato il cappello!
Proseguì a passo svelto, raggiungendo una casa semidiroccata, una di quelle case cantoniere che erano lungo i binari, solo che adesso i binari erano divelti, ne aggirò il perimetro con cura e vi entrò attraverso una finestra rotta, dentro c’era odore di muffa e di escrementi secchi. Sbuffò, arricciando il naso, ma di quei tempi doveva accontentarsi, cercò un posto asciutto abbastanza nascosto, che le permettesse di tenere d’occhio le entrate e la possibilità di sgattaiolare fuori senza troppo fracasso. Prese dallo zaino un po’ di pane ed alcune radici che aveva raccolto il giorno avanti, il pane era duro ma ancora buono e le radici avevano un vago sapore di nocciola, il temporale fuori si scatenava in tutta la sua furia, pensò che per quella notte avrebbe dormito tranquilla, anche se ormai il suo istinto non le avrebbe permesso di dormire con entrambi gli occhi chiusi.A più riprese i tuoni la svegliarono, poi un suono inusuale allertò i suoi sensi, un elicottero.
Usci dal casolare abbandonato e dal riparo di un sambuco vide passarne altri, doveva essere successo qualcosa di grave, d’altronde si trovava nella Valtellina e ricordava ancora chiaramente l’alluvione del 1987. Doveva muoversi, non poteva restare lì col rischio di farsi scoprire, chiuse bene lo zaino, se lo assestò sulle spalle, e si allontanò nella direzione opposta a quella dell’elicottero.
Continuò a camminare sotto la pioggia, inerpicandosi per i sentieri, oltrepassò alcuni vecchi cartelli stradali, tutti arrugginiti e che a stento stavano in piedi sotto le raffiche di vento, “Mad i ano”... Lesse le uniche lettere chiare, continuò ad andare verso Nord, evitando i sentieri troppo ripidi, non voleva certo ritrovarsi in una tormenta di neve. Ormai gli scarponi erano diventati due barche, e ogni passo le pesava, iniziava ad albeggiare, si fermò sotto uno spuntone di roccia a riprendere il fiato e a levarsi l’acqua dagli occhi.
Due minuti, aveva chiuso gli occhi solo per due minuti, non poteva essere già mattina! Il sole splendeva sul paesaggio che mostrava tutti gli affronti in quella mattina dopo una tempesta come poche negli ultimi anni, si massaggio le mani fredde, il paesaggio era lo stesso del giorno prima… ma sulla strada i cartelli stradali erano ben tenuti… una debole speranza iniziò a farsi largo nei suoi pensieri, la fretta del cuore frenata dalla logica della mente “piano, non correre, fai attenzione” scese dal sentiero sulla strada, “Brusio” “Viano” “Piazzo” “Miralago” leggendo la speranza divenne una certezza, ERA SALVA!
La Svizzera aveva mantenuto la sua neutralità, ed in un imprecisato istante di quella notte aveva passato il confine.

(da un idea di SerialLicker, quì)